L'Europa soffre di una crisi poco chiara: le forze che dovrebbero unirci sono assenti, mentre le contraddizioni che dovrebbero generare un cambiamento sono troppo vaghe. Per preparare una sana lotta politica è necessaria una diagnosi filosofica della malattia europea.
Anders Dunk
Dunker è un filosofo norvegese e collaboratore regolare.
Data di pubblicazione: 14 settembre 2018

Una filosofia per l'Europa: dall'esterno
Autore: Roberto Esposito
Polity Press, 2018,

Negli ultimi decenni, Roberto Esposito si è affermato come uno dei pensatori più importanti e accessibili in Italia - ed è prima di tutto noto per i suoi libri sul significato della comunità: immunitas ed communitas. Per comprendere il funzionamento delle unità sociali dobbiamo comprendere l'immunità, perché ogni società lavora come un gruppo protetto da un ambiente ostile. Quella che è apparsa come una filosofia speculativa della vita in Schopenhauer e Nietzsche è stata incanalata attraverso le opere di Foucault, diventando una teoria «biopolitica». Ciò che è in gioco è la condizione della vita stessa, sia per i singoli corpi che per il corpo politico.

Esposito si collega anche esplicitamente al «biopotere» di Foucault - che collega il potere con la salute, la sessualità e la morte - così come i pensieri dell'ultimo Heidegger sulla tecnologia e la natura. Per Esposito le due guerre mondiali - la seconda in particolare - sono decisive. Questo era il tempo in cui Heidegger attraversò i suoi anni più bui, lasciando che i suoi pensieri sul tempo e il destino si fondessero con le visioni storiche della Germania nazista. Le guerre mondiali furono anche uno scenario in cui lo spiegamento meccanico di vite e corpi umani sorse come il mostruoso ventre della civiltà. La crisi dell'Europa è stata a lungo latente nella cultura e nel pensiero, ma ora si è manifestata pienamente in un senso politico e geografico - trascinando il resto del mondo con sé nel suo tumulto.

«L'assenza di verità e valori autorevoli al centro della nostra cultura non può essere coperta dai« fatti »non controversi della scienza.»

La crisi dell'Europa è filosofica

Esposito ci ricorda che "crisi" è un termine medico che descrive lo stato del paziente sospeso tra la vita e la morte. Le minacce terroristiche e la crisi migratoria ci danno l'impressione che i problemi dell'Europa ci invadano al di fuori dei suoi confini e che sia - in termini immunologici - una questione di immunizzare se stessi dall'esterno. In altri libri, tuttavia, Esposito ha chiarito che la biopolitica non riguarda solo l'autodifesa immunologica e la lotta per la sopravvivenza. Una crisi può anche essere intesa come una nascita duratura, come una continua lotta per prendere vita e prendere forma. I problemi esterni che affliggono l'Europa sono segnalati da trasformazioni più sottili che i filosofi particolarmente ben posizionati prevedevano.


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