Conoscere il mondo dei cinema multipli


MEDIA: Alimentando l'immaginazione, i desideri e le emozioni di vite sempre più mobili e sfollate, prendono forma i paesaggi dei media transnazionali.

Melita Zajc
Melita Zajc è un'antropologa e filosofa dei media. Collaboratore regolare di Modern Times Review.
Data di pubblicazione: 3 settembre 2019

Mediorami. Pratiche dell'immagine e antropologia culturale
Autore: Ivan Bargna
Redattori Meltemi, Italia

Per più di cento anni, il cinema del nord globale è stato considerato la norma con tutti gli altri usi trattati come casi particolari di film «etnografico». Questa visione è cambiata gradualmente nel contesto di uno spostamento più ampio associato al contesto «mediascape» - una parola coniata da Arjun Appadurai per indicare contemporaneamente media, così come il mondo creato da esso. L'idea di «mediascape» indicava l'importanza dei nostri ambienti visivi e contemporaneamente evidenziava la natura fluida e frammentata delle culture a seguito dell'intensificazione dei flussi globali. Oggi, il crisi climatica ci ha reso consapevoli che il mondo è uno e «siamo tutti sulla stessa barca». Ma la crescente ostilità nei confronti di coloro che vengono in Europa per salvare la propria vita su barche reali, non figurali, indica che anche in Europa, un tempo proverbiale bastione del multiculturalismo, il rispetto per la diversità culturale rischia di essere dimenticato. Pertanto, è importante capire che il nostro unico mondo globale è composto da una moltitudine di culture, fluide, frammentate e diverse, e che il cinema è parte di questa abbondanza. Questo è l'obiettivo di mediorami, un libro a cura di Ivan Bargna, antropologo italiano, specializzato in media e arte, professore presso le prestigiose università italiane Bicocca e Bocconi di Milano, curatore d'arte ed etnografo che conduce ricerche sui campi del Camerun.

Una rete di interazioni

La mediazione non è marginale o secondaria rispetto a una realtà accessibile nella sua immediatezza - la realtà è sempre già mediata. Ciò che consideriamo reale è costruito in una rete di interazioni tra vari media, vecchi e nuovi, familiari e stranieri. Pertanto, afferma Bargna nella sua introduzione, la comprensione della diversità culturale richiede che prestiamo attenzione ai processi attraverso i quali diverse formazioni sociali si producono e si riproducono, creando un panorama mediatico adeguato e partecipando al panorama globale. I contributi nel libro indagano su come il flusso planetario quotidiano di immagini, video, film e fiction televisive vengano rimodellati a livello locale e ri-mediati con strategie politiche, sociali e personali.

Diversi "sud" del mondo non si limitano a consumare passivamente ciò che è stato prodotto altrove ma ...


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