STORIA: Tornando a Parigi, la regista d'avanguardia tedesca Ulrike Ottinger fa rivivere i ricordi della città che ha chiamato casa negli anni '1960.
Soldati Astra
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Data di pubblicazione: 18 ottobre 2020

Nel suo documentario saggistico Paris Calligrammes, La regista e artista visiva d'avanguardia tedesca Ulrike Ottinger riunisce le prospettive di un giovane e un vecchio artista. La guarda Parigi anni tra il 1962 e il 1969 dal punto di vista dei nostri giorni. Il documentario ricorda i dipinti parigini di Ottinger nello stile della figurazione narrativa. Il film è un mosaico frammentato, poppish, divertente, ma tuttavia critico e audace.

Influenze artistiche e intellettuali

In un certo senso, il documentario autobiografico è una canzone d'amore per Parigi che incarna lo spirito del tempo. In Bernardo Bertolucci's Dreamers (2013) cinema prende il posto di primo piano; in Woody Allen's Midnight in Paris (2011), i letterati morti e gli artisti si materializzano; nel Paris Calligrammes director’s personal memories, movie clips and found-footage material are mixed to capture an artistically explosive environment. Young Ottinger works in cafes next to Simone de Beauvoir and Jean-Paul Sartre, attends lectures by the anthropologist and ethnologist Claude Lévi-Strauss, watches movies in the famous French Cinémathèque, learns etching technique in Johnny Friedlaender’s studio, organizes her canvases in the backyards of Montparnasse studios, and participates in the bohemian life of …


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